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Il comune arruola un legale per il referendum sul metrò
L'opposizione di Palazzo d'Accursio al referendum sul metrò non è a costo zero per le casse comunali. Per mettere a punto le memorie in cui "rappresentare le ragioni giuridico-amministrative che ostano all'accoglimento della richiesta" di referendum, il gabinetto del Sindaco ha infattireclutato un avvocato ad hoc. Si tratta di Maria Teresa Russo a cui tocca anche il compito di partecipare alle riunioni con il Comitato deo Garanti di Palazzo d'Accursio che deve decidere sull'ammissibilità del quesito referendario presentato dall'associazione "Il Metrò che Vorrei". Per questa attività il comune ha dovuto impegnare a bilancio per ore 1.500 euro. L'incarico terminerà il prossimo 30 Aprile.

Intanto il presidente dell'associazione "Il Metrò che Vorrei" Daniele Corticelli, consigliere Ltb, si arrabbia perchè il referendum "è ancora in attesa di un responso dovuto da oltre 30 giorni a causa della voluta frammentazione delle memorie presentate dalla amministrazione che hanno costretto il Comitato dei Garanti al mancato rispetto dello Statuto Comunale". Questo è per Corticelli "realmente inqualificabile", più del fatto che la lettera di Ferrovial sia finita prima sul sito dell'associazione che negli uffici comunali
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