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Mercoledì 13 6 2007, IL DOMANI

«Non si può gettare fango, dica quando abbiamo sostenuto chi viola le norme»

Traffico, Filetti sfida Zamboni

«L'assessore ci chieda scusa»

Cristiano Zecchi

Ascom non ci sta. Dopo gli attacchi dell'assessore al traffico, Maurizio Zamboni, il presidente di Ascom prende carta e penna e chiede che il membro della giunta porga le sue scuse. Zamboni, pur non facendo mai il nome dell'associazione dei commercianti di Strada Maggiore, ha lasciato intendere che sono partite molte falsità da Ascom che ha ripetutamente affossato la politica sul traffico. «Trovo immorale ha affondato Zamboni in consiglio comuanale - che organizzazioni che hanno ruoli importanti nella vita della città possano sostenere che non si deve sanzionare chi passa con il semaforo rosso o chi sosta in seconda fila, comportamenti che creano pericoli e danno alla comunità». E ancora: «Vorrei ricordare che la falsità ossessivamente ripetuta, se pure è ùn ottimo strumento di pro paganda, non per questo diviene vera - è sbottato l'assessore - Si è detto che la politica della giunta sulla mobilità avrebbe introdotto cumuli di divieti. Ma in tutti i mesi in cui si è svolta la consultazione ho fatto una domanda che non ha mai avuto risposta: ho chiesto di indicare due nuovi divieti di portata generale introdotti in questi tre anni: mi ha risposto il silenzio» Parole che Bruno Filetti, presidente di Ascom, mal digerisce: «Le dichiarazioni dell'assessore Zamboni non trovano nessun riscontro in quanto scritto o riportato da Ascom Bologna in tutte le occasioni di incontro avute in questi mesi sul Piano generale del traffico urbano. Ascom chiede pertanto le scuse dell' assessore perché non si può gettare fango gratuitamente sull'associazione più rappresentativa del terziario di Bologna». Oppure, se tali "falsità" sono state dette, Filetti chiede a Zamboni di argomentare e documentare dettagliatamente in quali circostanze Ascom le avrebbe dette. Il numero uno dell'associazione di Strada Maggiore dice che Ascom ha sostenuto nelle sedi di confronto che il Pgtu non è all'altezza della situazione di emergenza che la città e l'area metropolitana stanno vivendo: «Il piano aggraverà infatti i 'problemi della mobilità e non avrà alcun effetto sui livelli di inquinamento introducendo invece ulteriori onerosità. Questa posizione di contrarietà è nota ed è stata accompagnata ufficialmente dalla presentazioni di dettagliate osservazioni e proposte secondo lo stesso iter fissato dalI'amministrazione comunale». Per Filetti poi le valutazioni critiche ci sono state, ma non sono state mai offensive e assolutamente mai al di fuori delle regole. «Eì per questo che il giudizio di immoralita di Zamboni sorprende e conferma ancora una volta il suo assoluto rifiuto ed indisponibilità ad un confronto civile con opinioni diverse - prosegue Filetti - È però inaccettabile che sul tema della mobilità l'assessore competente scardini ogni logica di "concertazione" preferendo le offese e lo scontro al dialogo per fare avanzare i propri progetti». Poi l'affondo del presidente di Ascom: «Forse, con qualche malizia sorge un dubbio. Zamboni in questi giorni è stato bersagliato da critiche anche da parti significative della maggioranza che non condividono del tutto il suo operato. Non provi l'assessore a riversare su Ascom i probiemi e le tensioni che riguardano la politica, i rapporti tra i partiti e la coalizione che lo sostiene per forzare la mano al consiglio comunale. Questo è un gioco che noi fa bene alla citta». Ascom oltre a chiedere le scuse a Zamboni dice: «Ci attendiamo, invece di gratuite offese, elementi concreti come per esempio le date certe relativamente all'inizio del cantiere del Civis, della metropolitana e del People mover e l'individuazione di nuove aree disponibili per parcheggi al servizio del centro storico, e a quando l'incremento sostanzioso, più volte annunciato, del servizio pubblico».

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