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Mercoledì 13 6 2007 IL RESTO DEL CARLINO

Vannini :«Metrò, giunta arrogante»

Nuove adesioni alla fiaccolata

ARRIVANO altre adesioni alla fiaccolata de 'Il Metrò che Vorrei' il 20 giugno. Gli ultimi iscritti sono il Centro tutela consumatori risparmiatori, la Lista civica Casalecchio di Reno con i consiglieri comunali Andrea Tonelli e Giovanni Bergonzoni, Phb Paradiso onlus, Riformisti a Bologna con il presidente Antonio Preti, Bologna Sicura con il presidente Massimiliano Mazzanti, la Compagnia delle Tecniche guidata da Paolo Vestrucci e il Comitato popolare antidegrado con il portavoce Davide Domenichini. Intanto Corticelli accusa Zamboni «che finora è stato sordo ad ogni interlocutore e chiuso al dialogo. Mi auguro che abbia l'umiltà e il buon senso di ascoltare la voce che si sta alzando sempre più forte dalla città per la legalità».
LA TUA BOLOGNA parteciperà in prima fila alla fiaccolata del 20 «perché ormai da parte dell'amministrazione il dialogo sul traffico e sui sistemi di trasporto è inesistente, c'è solo arroganza». Alberto Vannini (foto sotto), presidente del gruppo consiliare de La tua Bologna anticipa così la presenza del movimento civico alla fiaccolata. «E saremo in testa al corteo - puntualizza - non solo per renderci riconoscibili, senza togliere nulla all'Associazione 'Il Metro che Vorrei', ma per protestare vivacemente contro l'arroganza di un'amministrazione che ormai decide tutto con la scusa banale di 'provvedimenti partecipati' che non hanno assolutamente nulla a che vedere con il dibattito democratico con la cittadinanza».
Vannini pungola la maggioranza sulla partecìpaziòne alle assemblee dei quartieri. «Portano - aggiunge - nelle sale dei quartieri quelle venti/trenta persone: sono sempre le stesse che fanno atto di presenza. E poi l'ammministrazione afferma che si tratta di provvedimenti partecipati: dicono di aver ascoltato la gente, di aver preso atto delle osservazioni prima di attuare i vari provvedimenti. Ormai Bologna è nel caos completo». E aggiunge che «Questa giunta emana solo provvedimenti punitivi, senza realizzare nessuna infrastruttura di cui la città avrebbe bisogno. Non dimentichiano che nel 2006 il Comune ha incassato ben 37 milioni di euro solo per le contravvenzioni: il 7% del bilancio comunale. Queste multe corrispondono a una media di ben 200 euro a famiglia. Se questo non è un ulteriore prelievo fiscale forzato...».
LA CRITICA più incisiva di Vannini è rivolta all'assessore Zamboni. «Due giorni fa in consiglio comunale ha fatto sfoggio di arroganza offendendo le opposizioni, i vari comitati e in particolare l'associazione il Metro che Vorrei che avrebbe un solo demerito: quello di aver presentato alla città un progetto completò, serio e risolutivo per molti problemi derivanti dal traffico e a costo zero per i bolognesi Potrebbe anche essere giusto se ci fosse un sistema alternativo, ma qui siamo distantissimi dalla realtà. Si rimanda sempre al futuro, naturalmente remoto, la realizzazione di vere infrastruture di cui Bologna ha assoluta necessità come gli autosilos o i parcheggi che erano preventivati». «Quanto al progetto del Metrò che Vorrei - continua Vannini .. è l'unico, dopo quello di Guazzaloca che aveva ottenuto i finanziamènti, a poter essere realizzato. Oltretutto è trasparente e realmente fattibile per portare Bologna al livello di una moderna città europea. Ma ancora una volta l'amministrazione ha negato il diritto ai cittadini di esprimersi con un'ulteriore dimostrazione di arroganza. Hanno solo messo a regime Sirio e tratto in inganno i bolognesi e chi viene in città con Rita che solo nello scorso novembre nella T ha fatto ben 150 mila multe pari a circa 12 milioni di euro, con un mare di spese (anche per l'amministrazione) provocate dai contenziosi ai giudici di pace.

Marco Tavasani

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