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Venerdì 15 6 2007, LA REPUBBLICA

Botta e risposta tra l'animatatore del comitato "il metrò che vorrei" e l'assessore

People mover, guerra dei ricorsi

Corticelli: 8 cittadini vanno al Tar

Zamboni: fanno politica usando i tribunali

PIOVONO ricorsi al Tar contro il people mover, il trenino stazione-aeroporto voluto dalla giunta Cofferati. Il "metrò che vorrei" del guazzalochiano Daniele Corticelli, parla di almeno «sette o otto» cittadini espropriati che si sono rivolti alla sua associazione: la quale promette sostegno legale a tutti coloro che vorranno ricorrere contro gli atti del comune. L'assessore comunale alla Mobilità, Maurizio Zamboni, precisa di essere a conoscenza di un solo caso. «Una pensionata che non ha presentato osservazioni, ma poi si è rivolta al Tar, guarda caso il ricorso è stato promosso dallo studio Roversi Monaco-Morello, lo stesso che ha difeso il "metro' che vorrei" prima al comitato dei garanti poi di nuovo al Tar. Di certo una coincidenza» , rileva ironico l'assessore. Ma Zamboni chiede alla Tua Bologna e a Forza Italia di interrompe la battaglia legale nelle aule di tribunale. «Ognuno dovrebbe fare il suo mestiere - dice - la loro è una politica irresponsabile e corsara che usa strumenti impropri per contrastare una scelta politicamente non condivisa. Se si va alla ricerca esasperata di appigli per mascherare una battaglia politica questo immiserisce un'opposizione politica». Ieri Corticelli e alcuni esponenti forzisti hanno lanciatò il guanto di sfida al people mover opera da circa cento milioni di euro il cui bando per il coinvolgimento di privati dovrebbe uscire entro il mese. Per Ltb e FI l'opera è stata avviata senza le necessarie varianti al piano paesaggistico regionale e al piano territoriale di coordinamento provinciale ( Ptcp ), lo stesso che è risultato fatale al progetto romiia. I due atti, infatti, non contemplerebbero opere della portata del people mover, specie in aree a forte tutela come quella fluviale sul Reno dove passerà il nuovo grande ponte verso l'aeroporto. «L'ennesimo pasticcio istituzionale che stavolta coinvolge anche la Provincia e in parte la Regione ._ lo definisce Corticelli - l'amministrazione ha emanato due delibere garibaldine che in autotutela il Comune dovrebbe ritirare per il grosso rischio di annullamento» Il "metrò che vorrei , mercoledì prossimo sarà in piazza per la legalità délle infrastrutture" e sta già preparando un ricorso che verrà presentato entro la fine del mese. «Faremo un'operazione verità contro i "furbetti del trenino", gli assessori merola e Venturi», annuncia il consigliere provinciale di FI Giovanni Leporati. E' stato lui a sollevare dubbi sulla compatibiità del people mover coi piani di Provincia e Regione. Daniele Carella, capogruppo FI in Comune, annuncia l'adesione degli azzurri alla fiaccolata del 20 giugno fin sotto le finestre del premier Romano Prodi. Zamboni, intanto, preferisce non entrare nel merito tecnico delle contestazioni. «A differenza di qualche consigliere , non mi sostituisco ai tecnici, che fino a prova contraria sanno fare il loro mestiere. A quanto mi risulta afferma l'assessore gli uffici competenti mi hanno assicurato che tutto è stato fatto nel rigoroso rispetto delle norme ad ogni livello». Il Polo tira in ballo il business cénter, ma quello, dice Zamboni, «è un intervento privato, il people mover è ùn'infrastruttura di trasporto. Mischiarli è improprio». Guerra legale permettendo il people mover dovrebbe essere pronto nel 2011.

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