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Venerdì 20 7 2007, IL CORRIERE DELLA SERA

L'opposizione chiede «lavori a oltranza prima delle ferie» per evitare l'empasse sui referendum

Caso Napoli, la Cdl: dormiamo in consiglio

Per evitare l'empasse sull'esame del referendum del «Metrò che vorrei» e della moschea l'opposizionepensa a un Aventino al contrario. Il centrodestra «minaccia» di occupare lunedi il consiglio finche non si arrivi alla sostituzione del dimissionario Marcello Napoli. La mancata nomina di un sostituto prima della pausa estiva mette infatti a rischio i referendum. Per trovare una convergenza il centro destra propone nomi quali Fabio Roversi Monaco o il costituzionalista Augusto Barbera.

La protesta: «Se non si trova il sostituto prima della pausa estiva si rischia l'empasse sui referendum»

Caso Napoli: l'opposizione pronta a dormire in consiglio

L'opposizione dichiara «guerra» alla giunta e minaccia di dormire in Consiglio lunedì prossimo in modo che si arrivi alla sostituzione di Marcello Napoli, segretario e direttore generale del Comune di Bologna che ha dato le dimissioni dal comitato dei garanti per il referendum. La mancata nomina di un sostituto prima della pàusa estiva della politica mette infatti a rischio il referendum sul metrò e quello sulla moschea. Lo ha spiegato ieri mattina l'ampia pattuglia dei consiglieri di centrodestra composta da Marcello Bignami, Patrizio Gattuso (An), Daniele Carella, Lorenzo Tommassini, Aldo Zechini D'Aulerio, Paolo Foschini (FI) e Carlo Monaco (Ltb) dopo aver abbandonato per protesta la commissione Affari generali. Dopo la sostituzione, infatti, il comitato dei garanti ha trenta giorni di tempo per pronunciarsi sull'ammissibilità o meno del quesito esaminato. Se accettato, servono altri tre mesi per la raccolta firme, più tutte le altre procedure necessarie ( dall'individuazione di una data utile all'indizione del referendum, che spetta al sindaco) prima di chiamare al voto i bolognesi. Qualche nome in grado di creare un accordo bipartisan, intanto, fra i professori c'è già: l'ex prefetto Sergio Iovino, il presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco, il costituzionalista (ma di area Ds) Augusto Barbera, Girolamo Sciullo, ordinario di diritto amministrativo all'Università di Bologna. Sono i nomi usciti ieri pomeriggio dalla minoranza di centrodestra. Anche i Ds sono usciti allo scoperto e hanno consegnato al presidente del consiglio Gianni Sofri una rosa di candidati su cui trovare un'intesa con l'altra ala politica. I tempi per trovare una soluzione però si fanno stretti: prima della pausa estiva restano soltanto due sedute d'aula, quella dì lunedì, appunto, e l'eventuale coda nel question time di venerdi prossimo, altrimenti via al 3 settembre, visto che il consiglio del 30 luglio non si terrà. E allora i consiglieri di destra affilano le armi e annunciano che lunedì garantiranno la presenza di 16 consiglieri in modo che la maggioranza sarà obbligata ad avere almeno 17 persone in aula se non vuole andare sotto nelle altre decisioni. Così sarà raggiunto automaticamente il quorum necessario dei 32 voti per la nomina del sostituto di Napoli. Puntuale la replica del sindaco Cofferati alla bagarre. «Se avessimo seguito il loro iter il completamento sarebbe arrivato nella prossima legislatura. Adesso bisogna fare un accordo e serve una convergenza ampia»

Andrea Rinaldi

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