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Martedì 10 1 2006, IL RESTO DEL CARLINO

Ma I'opposizione resta contraria: «Questo è un pessimo piano»

Metrò, via libera ai contributi per il progetto

E Zamboni al Cipe: «Ora basta, voglio la delibera»

Dall'ok della commissione di bilancio al contributo statale di 3 milioni e 125mila euro per la metrotranvia, fino al voto (scontato) in Consiglio comunale. Passando per la protesta in piazza Maggiore del comitato `Il metrò che vorrei'.

Così si è consumata un'altra tappa sul lunghissimo cammino verso l'infrastruttura. Primo passo, appunto la Commissione dì Palazzo d'Accursio che ha licenziato l'ok ai contributi statali. Ora, sempre che da Roma arrivi in tempi accettabili il resto della documentazione necessaria, è tutto pronto per il progetto definitivo, il cui bando dovrebbe essere pubblicato in primavera: E proprio sul problema dei tempi, al momento di presentare la delibera in Consiglio, l'as-sessore alla Mobilità Maurizio Zamboni ha lanciato una sorta dì 'ultimatum' perché possa finalmente: arrivare il documento del Cipe sull'approvazione del progetto: documento che il Comune aspetta ben dal luglio scorso: «Trovo abbastanza singolare - ha commentato sarcastico - che per scrivere una delibera ci vogliano quasi 6 mesi. Mi auguro che il tempo trascorso sia sufficiente e che nei prossimi giorni arrivi la delibera del Cipe».. Scontato il voto, con 26 sì della maggioranza. Ma l'opposizione di centrodestra non cede le armi e rinfaccia decisamente all'Unione tutti i milioni di euro persi sul vecchio progetto di Guazzaloca. «E' del tutto opinabile che questo sia un passo importate per la città -ha contestato il capogruppo di Forza Italia Daniele Carella -: siamo solo all'inizio e non abbiamo nessuna garanzia». Contrario anche Daniele Corticelli di LtB che lo giudica «un pessimo progetto: approfittiamo del momento di progettazione per migliorarlo coinvolgendo i cittadini». Del resto il tema della scarsa informazione ai cittadini non è nuovo per i civici, sottolineato anche dalla protesta (foto) in piazza di pochi - ma agguerriti - residenti della via Emilia. Erano solo una trentina, questa volta, ma armati di un `metrò virtuale' composto di grandi cartelloni bianchi con lo slogan `no al sottosopra' e 'fatelo dove volete ma fatelo sotto', accompagnando la protesta per l'invadente presenza della tranvia in superficie, con i rumori che (temono) riempiranno le loro case. Prossimo appuntamento, il 20 gennaio, quando l'assessore Zamboni spiegherà finalmente nel dettaglio le intenzioni della Giunta in una seduta di commissione, aperta a tutti i cittadini, che potrebbe tenersi nell'aula del Consiglio. In sede di progettazione definitiva Zamboni assicura che «il tracciato sarà discusso metro per metro anche coi cittadini, specie nei tratti più delicati».

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